Aurelio Namio, marinese di nascita, che subito respira il profumo dei dolci. La sua famiglia infatti ha una lunga tradizione di dolceria tipica siciliana: sin dal 1940 le prozie monache iniziarono a fare dolci per i marinesi. Da ragazzo naturalmente sente il bisogno di arricchire le sue conoscenze e va a lavorare in alcuni laboratori palermitani ed anche al nord. Poi, nel1975, decide di ritornare al paese natio consapevole che le proprie radici affondano proprio li: nel cuore del centro storico della “terra di Marinè” fra le pagine gialle di un vecchio quaderno di ricette. E’ una grande gioia “risentire” nel suo laboratorio l’odore di Tetù e Taralli, Inciminati, Saviardi, Vucciddata il sapore dei Monache/li e dei Pagnottini di ricotta ma anche quelli classici della pasticceria siciliana: cannoli, cassata e frutta di martorana. Da allora la sua conoscenza di raffinatezza e di innovazione è andata sempre crescendo grazie ai corsi che ha seguito dai più bravi pasticceri italiani, ma anche alle sue capacità di mettersi alla prova con gli elaborati moderni, con la gelateria, con la lavorazione del cioccolato e sopratutto delle uova pasquali. Oggi nel suo piccolo può ritenersi soddisfatto di aver condiviso con la moglie e i figli questo percorso che gli ha permesso di portare nel lavoro il “nuovo” pur mantenendo sempre vive le antiche tradizioni in un contesto “artigianale” nel vero senso della parola.

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